Articoli filtrati per data: Novembre 2020

Antonov An-2 "Colt" - Kit Trumpeter - Scala 1/72

Polish Air Force durante gli anno '80.

 
Tecnologicamente già superato al momento del suo ingresso in servizio, nel 1947, il "Colt" è stato comunque il più prodotto aereo da trasporto del secondo dopoguerra, grazie alla sua straordinaria maneggevolezza a basse velocità, robustezza e versatilità. È stato prodotto anche nel modello a turboelica An-3, ma lo standard è dato dal robusto motore radiale di prestazioni inferiori, ma ben più economico nella manutenzione.
L'An-2 è stato prodotto ampiamente anche per l'uso civile, come quello di aereo agricolo (nel ruolo di irroratore), da collegamento per regioni remote, aereo antincendio, ma nondimeno è stato usato anche come bombardiere di circostanza in alcuni conflitti, tanto che nel 1992 uno è stato abbattuto da un missile SA-6 Gainful serbo.
 
  
 
  
 
Prima ancora, in Vietnam, alcuni esemplari di An-2 vennero usati come aerei d'attacco speciale, con una batteria di tre mitragliatrici da 12,7 mm e diversi lanciarazzi da 57 mm. Tre aerei di questo tipo vennero individuati in un'azione di attacco, tra le poche dell'aviazione nordista, e addirittura due di essi vennero abbattuti dalla sola mitragliatrice M-60 di un UH-1 Iroquois. Il fatto che un elicottero lento come questo abbia potuto abbattere due aerei An-2 con un'arma brandeggiabile, dà l'idea di quanto tali apparecchi fossero vulnerabili ad altre macchine lente ed agili. Nessun An-2 venne però intercettato dai veloci jet statunitensi, inadeguati alle missioni contro macchine molto lente e in volo a bassa quota.
All'inizio degli anni 2000, ancora 30 forze aeree impiegavano il Colt come trasporto leggero.
 
  
 
  
 
  
 
  
 
Buon Modellismo a Tutti
Francesco Sfriso "Kekko"

Messerschmitt Bf.109D-1 - Kit Heller - Scala 1/72

Inserito nella J 88 della Légion Condor, pilotato da Gotthard Handrick (5 vittorie aeree tra giugno 1937 e settembre 1938), di base in Spagna nel 1938.

 
 
Un primo lotto di pre-produzione di 22 apparecchi, derivato da ulteriori prototipi del Bf 109 (V3 e V4) ai quali venne data la designazione A-0, fu ordinato dal RLM. Una parte di essi fu poi inviata in Spagna in forza alla Legione Condor, all'inizio del 1937, per essere valutato in azione nel conflitto in corso. Agli aerei "spagnoli" venne data la sigla tattica da 6-1 a 6-16: mantenevano intatte tutte le caratteristiche del progetto originale, motore Jumo 210 C da 600CV, due mitragliatrici MG 17, ed elica bipala in legno a passo fisso, anche se vennero effettuate molte modifiche minori quali le prese d'aria delle mitragliatrici e il posizionamento del radiatore dell'olio.
 
  
 
  
 
  
 
Le prime e preziose esperienze della Legione Condor nella guerra civile spagnola misero in chiaro che il Bf 109B non era sufficientemente armato per opporsi validamente agli aerei nemici. 
I primi Bf 109B-1 iniziarono ad essere consegnati all'unità d'élite della Luftwaffe, lo JG 132 "Richthofen", all'inizio del 1937 e, come altri diversi modelli di aerei tedeschi, fu inviato in Spagna, dove era in corso la guerra civile, alla Legione Condor per rimpiazzare i biplani Heinkel He 51. I velivoli Messerschmitt si dimostrarono molto efficaci, ma il ministero tedesco della propaganda non volle pubblicizzare il coinvolgimento della Luftwaffe nel conflitto. I primi diciotto B-1 e sei B-2 andarono alla 1ª e 2ª squadriglia del Jagdgruppe 88 (88º gruppo caccia) che li utilizzò per affrontare i Polikarpov I-15 e I-16 repubblicani. Nel maggio 1938 arrivarono alla 2ª squadriglia due Bf 109C-1 e, verso la metà di agosto, questo aereo aveva equipaggiato l'intera 3ª squadriglia.Sempre nel 1938 giunsero anche alcuni Bf.109D-1, caratterizzati da lievi migliorie agli scarichi e al ruotino di coda. Tra i piloti che più si distinsero ai comandi del Bf 109 si ricordano Werner Mölders (14 vittorie), Reinhard Seiler (9), Walter Oesau (8), Herbert Ihlefeld (7), e Günther Lützow (5) e Gottard Handrick (5).
 
  
 
  
 
  
 
  
 
Buon Modellismo a Tutti
Roberto Cimarosti "Cima"
09 Novembre 2020 Sci fi

Boba Fett

STAR WARS - BOBA FETT il cacciatore di taglie

Autocostruzione - scala 90mm (circa)


 

LA STORIA:

Compare in una scena inserita nella versione rimasterizzata del 1997 del film Guerre stellari. Qui, compare insieme ad altri cacciatori di taglie quando Ian Solo incontra Jabba the Hutt al porto spaziale di Mos Eisley.

L'attacco dei cloni : Le origini di Boba Fett vengono narrate nel film L'attacco dei cloni. Boba Fett nasce come clone del grande cacciatore di taglie Jango Fett (32 BBY). Questi risiede permanentemente sul pianeta di Kamino per conto del Sith Dooku: egli serve come matrice originale da cui trarre un esercito di cloni per la Vecchia Repubblica Galattica, che poi viene ereditato dall'Impero Galattico. Jango decide di tenere per sé un clone non modificato, senza la crescita accelerata tipica degli altri cloni e il condizionamento mentale per eseguire ogni ordine.

Il clone che ne nasce, per lui come un figlio, viene chiamato Boba.

Qualche tempo dopo la creazione su Kamino dell'esercito per conto del Maestro Sifo-Dyas, e quindi poi controllata da Darth Tyranus, il cacciatore di taglie Jango viene raggiunto dal Jedi Obi-Wan Kenobi che ha riconosciuto in lui lo stesso cacciatore che ha ingaggiato su Coruscant una killer (Zam Wesell) per attentare alla vita di Padmé Amidala.

Jango è costretto a fuggire su Geonosis, uscendo allo scoperto e schierandosi apertamente alle dipendenze del conte Dooku, ovvero Darth Tyranus, luogo in cui troverà la morte per mano del potente Maestro Jedi Mace Windu.

L'Impero colpisce ancora : La prima apparizione nella saga risale al 1980, nel film L'Impero colpisce ancora. L'inizio della sua carriera è avvolto nella leggenda. Egli indossa una corazza Mandaloriana modificata verde simile a quella del padre e possiede la sua stessa nave: il potentissimo e silenziosissimo Slave I.

La sua fortuna come cacciatore di taglie cresce a dismisura a partire dal 19 BBY, ovvero durante i fatti di La vendetta dei Sith, spesso alle dipendenze di Jabba the Hutt.

Boba Fett dà la caccia al Millennium Falcon di Ian Solo fino a Città delle nuvole, su Bespin, la città controllata da Lando Calrissian. Il cacciatore di taglie, recuperati ormai degli ottimi rapporti con l'Impero Galattico dopo gli attriti precedenti, ottiene da Dart Fener il permesso di portare Ian Solo, ormai ibernato nella grafite, da Jabba the Hutt per riscuoterne la taglia.

Il ritorno dello Jedi : Il personaggio fa ritorno, in un ruolo minore, nel film Il ritorno dello Jedi. Fett si trova al palazzo di Jabba su Tatooine quando prima Leila Organa e poi Luke Skywalker tentano di liberare Solo dalle grinfie dell'Hutt.

Segue Jabba fino al pozzo di Carkoon, dove l'Hutt ha intenzione di buttare Skywalker, Solo e Chewbecca, trovandosi nel bel mezzo della battaglia che si scatena sopra la tana del bestiale sarlacc. Dopo essere riuscito addirittura a mettere in difficoltà il Jedi Skywalker, e riuscendo ad averlo sotto tiro, non bada a Ian Solo, che sebbene cieco lo riesce a colpire e, involontariamente, gli accende i razzi che ha sulla schiena. Il volo inaspettato e improvviso non permette a Fett di reagire, poiché si va a schiantare contro il galeone di Jabba, finendo dritto dentro le fauci del sarlacc.

(tratto da Wikipedia – Boba Fett)

IL MODELLO

Da quando ho acquistato la stampante 3D a resina ho iniziato una ricerca in rete di modelli di mio gradimento da poter riprodurre, soprattutto sul sito Thinkgiverse.

Volendo completare la mia collezione di soggetti di Star Wars ho cercato qualcosa che mi mancasse e ho trovato un bel soggetto realizzato da boris3studio relativo a Boba Fett, un personaggio anche esteticamente diverso da quelli che frequentano normalmente l’universo di StarWars.

Per dargli un’ambientazione diversa da una basetta piatta ho realizzato il modello in 3D tramite il programma Thinkercad della prua di una nave di Jabba, di quelle utilizzate in “Il ritorno dello Jedi” per portare Skywalker fino al pozzo di Carkoon. La stampa in 3D ha posto termine anche a questa fatica.

 

Il modello che ho realizzato, nella sua semplicità, è disponibile liberamente nel sito sopra menzionato.

Per la colorazione del personaggio mi sono basato su quanto riportato nelle foto del libro “Star Wars anno per anno – la storia di una saga” e le immagini del film nell'episodio "L'ultimo Jedi".

         

        

        

     

Buon modellismo a tutti

Mauro Scarpa “Mauro”

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