Articoli filtrati per data: Settembre 2020

Supermarine Spitfire Mk.IIa - Kit Airfix - Scala 1/72

Flight "A" del 118° Squadron della RAF di base a Ibsley (GB) nel maggio del 1941.

Le origini del 118° Squadron le possiamo far risalire alla Grande Guerra, quando venne formato in Gran Bretagna con compiti di bombardamento notturno. Poco prima del conflitto, nel settembre del 1918, lo Squadron venne disattivato.

  

  

  

Viene ricomposto ill 20 febbraio 1941, presso la RAF Filton, vicino a Bristol, come unità da caccia inquadrato nel Group n.10 ed equipaggiato con i caccia Supermarine Spitfire Mk.I. Entro breve tempo il reparto transitava sugli Spitfire Mk.II, con i quali il 28 marzo iniziò ad operare con pattuglie di scorta ai convogli convogli, Nell'aprile del 1941 si trasferiva sulla RAF Ibsley , dove iniziò a compiere missioni di scorta ai bombardieri antisom, e pattuglie difensive lungo le coste inglesi, oltre a missioni di caccia libera lungo le coste settentrionali della Francia.

Nel settembre del 1941, il reparto iniziò a ricevere i Spitfire Mk Vb, continuando ad operare in scorte ai velivoli antisom nel settore del Canale della Manica e ai bombardieri. Il 12 febbraio ha preso parte ai tentativi infruttuosi di intercettare le corazzate tedesche Scharnhorst, Gneisenau e l'incrociatore pesante Prinz Eugen quando attraversavano la Manica, scortando i bombardieri alla ricerca della squadra navale tedesca.

 

  

  

  

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Roberto Cimarosti "Cima"

Carro T-64BV - Kit Trumpeter - Scala 1/35

Guerra Russo-Ucraina del 2014-2015

 
Il T-64B è il frutto di un processo di modernizzazione svolto, in tempi successivi, su tre prototipi differenti. In particolare, il suo motore deriva dagli studi compiuti sull'object 432 e 439 negli anni sessanta, ulteriormente sviluppato negli anni settanta sull'object 476 che servì anche da modello motoristico per il T-80, e dal nuovo sistema di controllo di tiro con telemetro laser e cannone/missile sperimentato sull'object 447. Alla fine quest'ultimo, con una corazza ulteriormente migliorata e il motore dal 1000 cv turbodiesel venne messo in produzione con la designazione di T-64B il 3 settembre 1976. Analogamente a quanto fatto per il T-72, per ragioni di costo anche di questo mezzo venne prodotta una versione non in grado di sparare missili, denominata T-64B1, ed esteriormente indistinguibile dal T-64B.
 
  
 
  
 
Alla fine, la versione B1 fu la più prodotta, in un rapporto di circa 2 a 1 rispetto alla B con capacità lanciamissili (La composizione del plotone MBT tipo russo, in effetti, è di un carro lanciamissili e due standard). Entrambe le versioni, ad ogni modo, potevano annoverare il cannone 2A46M, il caricatore pneumatico 6EZ40, e il sistema di tiro 1A33 con computer balistico, telemetro laser e sensore anemometrico. Il T-64B poteva lanciare il (nuovo per l'epoca) 9K122 Kobra (Nome in codice NATO AT-8 Songster), in teoria in grado di perforare la corazza frontale di tutti i carri dell'epoca a 4000 m. La dotazione normale era di 28 colpi di cui 8 missili nel caricatore, più altri 12 stivati nello scafo e in torretta. La versione B1 disponeva di 37 colpi in totale, ma caricava 2000 colpi per la mitragliatrice coassiale da 7,62mm contro i 1250 del T-64B.
Entrambi i carri erano inoltre dotati di mitragliatrice pesante sulla cupola del capocarro da 12,7mm, azionabile anche dall'interno della torretta.
Nel 1981 furono modernizzati tramite l'adozione del cannone 2A46M1, di un nuovo stabilizzatore e dei nuovi lanciagranate nebbiogeni 902A Tutscha-1 in due gruppi di quattro. Il passo successivo fu l'adozione della ERA Kontakt-1 a copertura della parte frontale e laterale della torretta e sulla piastra frontale dello scafo, misura che aumentò in modo significativo la capacità di sopravvivenza contro i missili anticarro. La versione con corazza reattiva venne denominata T-64BV.
  
 
  
 
  
 
  
 
Buon Modellismo a Tutti
Moreno Gandini "Gandi"

Fiat G.55S - Kit Flying Machines - Scala 1/72

Italia Settentrionale nel 1944

 

  

  

  

  

  

  

Il Fiat G.55 Centauro era un aereo da caccia diurno, monoposto, monomotore, da intercettazione e superiorità aerea impiegato dalla Regia Aeronautica e dall'Aeronautica Nazionale Repubblicana (A.N.R.) tra il 1943 e il 1945.
Nel 1944, sul G.55 venne anche sperimentata, nonostante il diniego dell'ingegner Gabrielli, la possibilità di trasformarlo in caccia-silurante.
Un esemplare venne modificato a questo scopo (G.55S), con lo sdoppiamento del radiatore (spostato sotto le semiali), il ruotino di coda allungato e il montaggio del meccanismo di sgancio per un siluro da 450 mm. A causa delle vicende belliche, il progetto fu poi abbandonato ed il velivolo rimase solo un prototipo sperimentale.

  

  

  

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Roberto Cimarosti "Cima"

Carro M14/41 su rimorchio Viberti - Kit Italeri/WIP 3D - Scala 1/35

Tunisia 1943

 
 
L'M14/41 è stato un carro armato medio in dotazione al Regio Esercito dal 1941 al 1943, evoluzione del precedente M13/40: dal progenitore riprendeva l'architettura generale, l'armamento centrato sul pezzo 47/32 Mod. 1935, il sistema di sospensioni, introducendo però un migliore apparato motore e ponendo rimedio a piccoli difetti del progetto originale. L'M14/41 combatté principalmente sul fronte nordafricano e si rivelò un mezzo sì riuscito, ma entrato in linea con troppo ritardo. Ne furono concepite anche versioni specializzate, come carri centro radio, e sul suo scafo fu basata la seconda serie dei semoventi con pezzi da 75 mm corti. 
 
  
Il primo reparto a ricevere il carro fu il X Battaglione della 133ª Divisione corazzata "Littorio", poi passato al Reggimento fanteria carrista Divisione Ariete, seguito dal IV, al XII ed al LI Battaglione del 133º Reggimento Fanteria Carrista sempre della Littorio. Fu assegnato inoltre al XIV ed al XVII Battaglione del 31º Reggimento Fanteria Carrista della Centauro; al XV della 1ª Divisione fanteria "Superga". Queste unità ed i loro carri combatterono fino alla fine tutte le battaglie della guerra in Africa Settentrionale, tranne il XII Battaglione della Littorio, che fu colato a picco con i suoi M14/41 durante la traversata del Canale di Sicilia, dalle due battaglie di El Alamein, alla difesa della Linea del Mareth, dalla vittoriosa battaglia di Gebel bou Kournine contro gli inglesi del 25 aprile 1943 con il Raggruppamento "Piscitelli" fino all'ultimo scontro tra blindati della guerra in Africa, l'8 maggio 1943[. In patria venne assegnato al XVIII Battaglione e al XVI Battaglione Misto, di stanza in Sardegna.
 
  
 
In conseguenza dell'Armistizio di Cassibile, mentre altri carri italiani e soprattutto i semoventi venivano reimpiegati dai tedeschi, l'M14/41 fu utilizzato dalla Wehrmacht in un solo esemplare, designato PzKpfw M14/41 736(i). Fu impiegato più ampiamente invece dall'Esercito Nazionale Repubblicano, soprattutto nella lotta anti-partigiana.
Il carro M14/41 sostenne l'ultimo combattimento della guerra il 26 aprile 1945, quando 2 carri e 2 semoventi L40 del Gruppo Carri "M" Leonessa, del plotone carri al comando del sottotenente Arnaldo Rinetti, tennero in scacco per 3 ore i carri americani alle porte di Piacenza.
I mezzi di preda bellica immessi in servizio dalla Wehrmacht nell'Esercito tedesco furono ribattezzati dai tedeschi Panzerbefehlswagen M41 771(i).
 
  
 
  
 
Buon Modellismo a Tutti
Umberto Tagliapietra "Umbe"

M4 Sherman "Firefly" - Kit - Scala 1/35

132° Reggimento Carristi della Brigata Corazzata "Ariete" nel 1951 ad Aviano (PN)

 
Il carro armato M4 Sherman, nel dopoguerra è stato in servizio nell'Esercito Italiano dal 1947 al 1952.
Le versioni in servizio nell'Esercito Italiano sono state quattro: M4, M4A1, M4A2 ed M4A4 nelle versioni dotate di tutti gli armamenti americani. La versione M4 e la versione M4A4 sono state in servizio nell'Esercito Italiano anche nella versione cacciacarri inglese "Firefly".
Lo Sherman Firefly ("lucciola") fu una variante britannica del noto carro medio americano M4 Sherman, equipaggiata dal potente cannone da 17 libbre al posto del cannone da 75mm standard.
Nella versione M4A4 nell'Esercito Italiano, i motori A57 vennero sostituiti con motori Continental R975.
 
  
 
  
 
Oltre a queste versioni nell'Esercito Italiano era in servizio una versione che montava un dispositivo lanciarazzi per offrire maggiore potenza di fuoco sul campo, ed avere grazie ad esso una sorta di carro armato/arma di artiglieria, in modo da contrastare sia i carri armati che la fanteria. Erano presenti due varianti: il T40 Whizbang con lanciarazzi a corto raggio e il T34 Calliope a lungo raggio. Venne usato soprattutto in Italia Settentrionale, più precisamente nella zona padana dal 752º Battaglione carristi.
I carri Sherman sono stati sostituiti, nei reparti carristi, dai carri armati M26 Pershing e M47 Patton.
Durante gli anni della guerra fredda, dopo la loro dismissione, le torrette degli Sherman furono utilizzate in alcune "opere" di Fanteria d'Arresto e Alpini d'Arresto nella cosiddetta soglia di Gorizia.
 
  
 
  
 
Buon Modellismo a Tutti
Gianluca Pavanetto "Pava"

Messerschmitt Bf.110C-3 - Kit Airfix - Scala 1/72

235^ Squadriglia del 60° Gruppo CN della Regia Aeronautica

 
Il Messerschmitt Bf 110,  fu il primo Zerstörer ("distruttore"), caccia bimotore multiruolo ad ala bassa prodotto dall'azienda tedesca Messerschmitt AG. Nel corso della seconda Guerra Mondiale, l velivolo fu impiegato quasi esclusivamente nella Luftwaffe, tranne alcune eccezioni. Tra queste la Regia Aeronautica, che per la difesa di miano aveva richiesto almeno 24 Bf.109F, ma alla fine riceverà una manciata di Bf.110C e un Bf.110G.
La versione Bf.110C fu la vera e propria prima serie di queto velivolo, con numerose sottoversioni. Inizialmente dotato dei validi motori DB 601A da 1050 CV, che realizzarono un vero salto di qualità rispetto alle precedenti versioni. Montò in seguito gli ancora più potenti DB 601N da 1200 CV, nel tentativo di esaltare le prestazioni per il combattimento contro i caccia avversari. La difesa di coda era affidata ad una MG 15 da 7,92 mm (750 colpi). Adozione di due nuovi serbatoi alari interni, con aumento di 500 litri, che elevarono il raggio di azione standard a 1100 km. La velocità massima, in configurazione Zerstörer semplice e senza armamenti aggiuntivi, poteva raggiungere i 540 km/h.
 
  
 
  
 
Le sottoversioni del Bf.110C furono:
Bf 110 C-0 - preserie, 10 esemplari.
Bf 110 C-1 - Zerstörer diurno, prima versione da guerra, armata con quattro MG 17 da 7,92 mm e due cannoni MG FF da 20 mm. Caccia puro, senza attacchi per le bombe "ETC".
Bf 110 C-1/U1 - versione per il traino di alianti alcuni esemplari originali ed altri originariamente C-1, poi modificati dopo il ritiro dalla prima linea.
Bf 110 C-2 - primavera 1940, Zerstörer diurno, come C-1, migliorato impianto radio (FuG 10).
Bf 110 C-3 - come C-2, Zerstörer diurno, miglioramenti aerodinamici.
Bf 110 C-3/U4 - estate 1942, caccia notturno. Si trattava di alcuni esemplari C-3 già appartenenti alla Nachtjagd, modificati con radar FuG 202 "Lichtenstein".
Bf 110 C-4 - estate 1940, come C-3, Zerstörer diurno, migliorata armatura per il mitragliere di coda. Da questa versione in poi, i cannoni MG FF da 20 mm sarebbero stati sostituiti come standard con i più potenti MG FF/M, sempre da 20 mm, ma che sparavano munizioni con migliore testata esplosiva.
 
  
 
Bf 110 C-4/B - Zerstörer diurno; due attacchi per bombe ventrali ETC SC 500 da 500 kg; motori DB 601N da 1200 CV.
Bf 110 C-5 - fotoricognitore basato sul C-4 con macchina fotografica Rb 50/30; motori DB 601N; armamento frontale ridotto a quattro MG 17 da 7,92 mm.
Bf 110 C-5/N - Zerstörer diurno come C-5, ma motori DB 601N.
Bf 110 C-6 - luglio 1940, Zerstörer diurno come C-4/B; motori DB 601N; un MG 101 Anticarro da 30 mm, in luogo degli MG FF da 20 mm.
Bf 110 C-7 - Zerstörer diurno; due attacchi bombe ventrali ETC SC 500 da 500 kg; motori DB 601N.
La velocità massima dei modelli con motori DB 601N da 1200 CV, in configurazione Zerstörer semplice e senza armamenti aggiuntivi, poteva raggiungere i 560 km/h.
 
  
 
  
 
Buon Modellismo a Tutti
 Luca Zampieri "Zampy"
Joomla SEF URLs by Artio
seoLinks

CONDIVIDI

FacebookTwitter

CERCA NEL SITO

TECNICHE E COLORI

RECENSIONE AEREI

RECENSIONE MEZZI CORAZZATI

STORIA

Visite:

Oggi:37
Questo Mese12312
Visite Totali3150192