Articoli filtrati per data: Gennaio 2022

Missile V2 - Kit Accurate Armour - Scala 1/72

Germania 1945

Il missile V2 fu il precursore di tutti i missili balistici e fu ampiamente utilizzato dalla Germania durante le ultime fasi della seconda guerra mondiale, in particolare contro Gran Bretagna e Belgio. La sigla V2 sta per Vergeltungswaffe 2 (arma di rappresaglia 2 in tedesco, un'idea di Joseph Goebbels per fini di propaganda). Il missile era designato dai suoi progettisti come A4 (Aggregat 4).
Il primo missile operativo A-4 volò nel marzo del 1942 e percorse solo una traiettoria di 1,5 km, schiantandosi successivamente in mare. Il secondo lancio ebbe più fortuna, raggiungendo un'altitudine di circa 11 km prima di esplodere. Il terzo lancio, in data 3 ottobre 1942, fu invece coronato da un completo successo: il missile A-4 seguì quasi una traiettoria perfetta e si schiantò a 193 km di distanza dalla piattaforma di lancio, superando gli 80 km di quota. La produzione dell'A-4 partì nel 1943; comunque il suo uso bellico non fu completamente una sorpresa per gli Alleati, in quanto questi erano già a conoscenza dell'arma tedesca. Infatti, successivamente a uno dei molti esperimenti dell'A-4 in Polonia, un missile era stato recuperato da militanti della resistenza polacca e i particolari tecnici erano stati poi trasmessi al servizio segreto britannico. A questo punto, per gli inglesi, fu chiara la nuova minaccia che si stava profilando all'orizzonte e quindi fu lanciata una grossa offensiva contro i complessi di costruzione della A-4. In particolare la base di Peenemünde fu pesantemente bombardata nel luglio del 1943, causando ritardi nella produzione dei missili e la morte di molti tecnici e operai, tra cui vi erano anche alcuni detenuti di un campo di concentramento vicino.
Nel frattempo, sempre nel 1943, le V2 furono adoperate come piattaforme per il telerilevamento.

  

  

Dornberger aveva capito l'importanza di disperdere i complessi di lancio dei missili per mezzo di rampe mobili, ma Hitler fece pressione per la costruzione di immense strutture sotterranee per il lancio. I missili venivano prodotti in più fabbriche e spediti lungo le linee ferroviarie, in modo da permettere dei lanci quasi ininterrotti verso il nemico.
La produzione del missile avveniva in grandi fabbriche sotterranee della Mittelwerk, come la tristemente nota Dora-Mittelbau, al riparo dai bombardamenti alleati. Il costo di produzione di una V-2 era comparabile a quello di un bombardiere e certamente non giustificato dal limitato carico (meno di una tonnellata) di alto esplosivo.
Vi fu anche l'idea di progettare appositi U-Boot in grado di trasportare questi nuovi missili.
L'alto costo dell'ordigno e la paritetica limitata capacità di carico fecero ritenere ai servizi segreti alleati che il successivo passo tedesco sarebbe stato l'impiego quale vettore per un'eventuale bomba a fissione nucleare.
Il 24 ottobre 1946 fu scattata la prima fotografia della terra vista dallo spazio a un'altitudine di 105 chilometri (65 miglia), con una fotocamera 35 mm in grado di scattare una fotografia ogni 1,5 secondi, montata su un missile V-2 durante un volo suborbitale lanciato dagli USA.

Buon Modellismo a Tutti

Luca Zampieri "Zampy"

Fiat G.55-0 Centauro - Kit Special Hobby - Scala 1/48

Squadriglia Complementare "Montefusco-Bonet" dell'Aviazione Nazionale Repubblicana durante la primavera del 1944.

La Squadriglia complementare d'allarme "Montefusco" (in seguito designata "Montefusco-Bonet") era una squadriglia di caccia dell'Aeronautica Nazionale Repubblicana.
Essa era basata sull'aeroporto di Venaria Reale, vicino a Torino, dal quale operava in difesa del capoluogo piemontese e che era il campo presso cui la Fiat decentrava i G.55 di nuova produzione.

  

  

  

La squadriglia fu istituita nel gennaio 1944 ed alla fondazione poteva contare su un parco velivoli consistente in 8 Fiat G.55 della sottoserie 0 e 10 della serie I, più alcuni Macchi M.C.205. Prima del suo scioglimento la squadriglia ricevette altri 15 G.55.
A partire dalla metà di gennaio del 1944 (con il trasferimento del 1º Gruppo MC.205 in Friuli), la Montefusco rimase da sola a difendere i centri industriali torinesi e l'intero Piemonte.
Tra i successi della squadriglia si ricordano un Boeing B-17 Flying Fortress dell'USAAF, abbattuto il 29 marzo; nella stessa azione il comandante della Squadriglia, il Capitano Giovanni Bonet, venne abbattuto e perse la vita nell'azione. In seguito a questo episodio il nome della Squadriglia fu cambiato in "Montefusco-Bonet".
Il 6 giugno 1944 la squadriglia fu dislocata a Reggio Emilia e, nello stesso mese, incorporata al 1º Gruppo caccia "Asso di bastoni".

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Roberto Cimarosti "Cima"

Kit : ALEXANDROS MODELS – 75mm

  

Tratto dal film “Master & Commander – sfida ai confini del mare”

Personaggio rappresentato : capitano Jack Aubrey – interpretato da Russel Crowe

Trama

1805. Durante le guerre napoleoniche, la nave della marina reale britannica HMS Surprise, fregata da 28 cannoni e 197 membri di equipaggio al comando del capitano Jack "Lucky" Aubrey e su cui presta servizio come medico di bordo il dottor Stephen Maturin, caro amico di Aubrey, riceve l'incarico d'intercettare la nave corsara francese Acheron, in rotta per portare la guerra anche nel Pacifico, e di affondarla o catturarla come bottino.

        

Malgrado la disparità di forze, il capitano Aubrey non accetta di rientrare in patria sconfitto e, una volta riparati i danni al vascello malconcio, la caccia riprende. Il capitano dell'Acheron però dimostra tutta la sua abilità conquistando nuovamente una posizione di superiorità: la Surprise, costretta suo malgrado nel ruolo di preda, non può che fuggire, ma riesce a liberarsi dell'inseguitrice approfittando dell'oscurità e utilizzando l'espediente di una piccola imbarcazione-esca.

       

Questa volta è il capitano Aubrey a riuscire a portarsi in scia al nemico, ma l'inseguimento li conduce fin nelle pericolose acque di Capo Horn, dalle terribili condizioni climatiche, dove l'obiettivo non è più il combattimento ma la pura sopravvivenza, che viene conquistata non senza subire una dolorosa perdita umana. Superata la difficile costa, la Surprise fa rotta verso le Galápagos, dove sostare non solo per fare rifornimento e attendere l'occasione per un nuovo scontro con l'Acheron ma anche dando la possibilità al dottor Maturin di eseguire ricerche naturalistiche su flora e fauna locali. Dopo il suicidio dell'ufficiale Hollom, a ragione o a torto convinto di essere il responsabile delle disavventure della nave, l'equipaggio scopre che l'odiata nave francese è nascosta proprio al largo dell'arcipelago. Grazie ad un'intuizione avuta osservando le ricerche del dottor Maturin, il capitano ha l'idea di mimetizzare la Surprise da innocua baleniera, equipaggio compreso, riuscendo così ad avvicinare il vascello francese illesa per poi attaccare a corta distanza, cogliendo la Acheron di sorpresa ed abbordandola; la cruenta battaglia (che comporta la morte del maestro nocchiere Allen e di vari compagni) vede la vittoria degli inglesi.

      

   

Il cadavere del capitano della nave francese viene presentato dal medico De Vigny ad Aubrey, cui cede la spada del capitano. Questi decide di assegnare il comando dell'Acheron al suo secondo, il quale la porterà a Valparaíso a farla riparare, mentre lui farà un altro viaggio prima di ricongiungersi. Conversando con Stephen, Aubrey apprende che il medico dell'Acheron è morto tempo prima, intuendo che colui che si spacciava come tale era in realtà il capitano. Il film si conclude con la Surprise che cambia rotta e nuovamente insegue l'Acheron, ormai quasi all'orizzonte.

Leonardo (Aermacchi) T-346 - Kit Kinetic - Scala 1/48

212° Gruppo del 61° Stormo dell'AMI durante il 2016, di base a Galatina.

L'Alenia Aermacchi M-346 Master è un aereo da addestramento militare transonico. È basato su sviluppi successivi a un'iniziale joint venture tra lo Yakovlev Design Bureau di Mosca e l'allora Aermacchi, che si allearono per l'evoluzione del prototipo Yakovlev-Aermacchi 130.
Sin dal giugno 2007, l'allora Sottosegretario alla Difesa Giovanni Lorenzo Forcieri, diede conto dell'intenzione di acquistare 14 esemplari di M-346 per l'Aeronautica Militare, completi del relativo supporto logistico. L'impegno di spesa venne preventivato in circa 400 milioni di euro, che furono stanziati l'anno seguente dal governo successivo, con la legge finanziaria del 2008, in conto al Ministero dello sviluppo economico.

  

  

  


Al salone parigino di Le Bourget di metà giugno 2009 è stato annunciato l'acquisto da parte dell'Aeronautica Militare di sei aerei, con un'opzione per ulteriori nove, e che il contratto relativo al supporto logistico è in via di definizione. La Direzione Generale degli Armamenti Aeronautici (ARMAEREO) ha reso noto che l'aereo è stato classificato come T-346. Successivamente, l'Aeronautica Militare di Singapore ha firmato un contratto per la fornitura di dodici velivoli. In seguito, l'Aeronautica Militare ha confermato l'intenzione di acquisire un primo lotto di quindici Master, secondo un piano di consegne che non prevede una produzione intensiva, da impiegare come addestratori avanzati. Il 18 giugno 2009 Alenia Aermacchi ha annunciato di aver ricevuto l'ordine per i primi sei velivoli, con una opzione per altri nove.
Il 21 dicembre 2010, a Venegono, sono stati presentati i primi due esemplari dei sei ordinati, designati dall'Aeronautica Militare come T-346A.
Il 7 agosto 2014 i primi due piloti del 61º Stormo hanno concluso con successo il corso di formazione per volare sul T-346.
Il 22 marzo 2016 viene annunciato il contratto di nove esemplari oltre ai nove già ordinati in precedenza. Le consegne dei nuovi velivoli inizieranno a partire dal 2016 per essere completate entro il 2018.

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Francesco Sfriso "Kekko"

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