MACCHI MC.202 FOLGORE

Storia

Considerato da molti il miglior caccia italiano della II^ GM, il prototipo del MC.202 Folgore volava a Lonate Pozzolo il 10 agosto del 1940, pilotato da Guido Carestiato. Il velivolo finalmente poteva disporre di un apparato motore di tutto rispetto, inizialmente con motore tedesco DB.601A-1, poi realizzato su licenza dalla Alfa Romeo come RA 1000 RC41. Il velivolo poteva raggiungere i 596 km/h a 6.000 mt di quota, raggiunta in 6 minuti e 26 secondi.

I primi esemplari vennero consegnati al 1° Stormo nel maggio del 1941, seguito dal 4° Stormo di Gorizia. Esordisce in combattimento in un ciclo operativo su Malta, prendendo base in Sicilia (ottobre 1941) e poi in Africa settentrionale. Quasi tutti i reparti da caccia italiani riceveranno gli MC.202 Folgore, operando su tutti i fronti italiani. L’unico punto ancora debole del caccia italiano era costituito dall’armamento offensivo, con due mitragliatrici sul muso, alle quali poi (dalla VII^ serie) vennero aggiunte altre due armi alari da 7.7 mm (comunque ancora poco rispetto ai velivoli tedeschi, inglesi e statunitensi).

 

Modello Hasegawa in 1/72

Rispetto al kit Supermodel, quello di Hasegawa è un passo avanti. Almeno abbiamo una base da cui cominciare per quanto riguarda gli interni, le linee sono più corrette e pannellature in negativo. Diciamo che comunque Hasegawa offre solo un modello con filtro antisabbia (Supermodel aveva la possibilità di usufruire di filtro antisabbia o meno), poi manca di alcuni piccoli particolari, come per esempio le forcelle per il rientro portellini centrali delle ruote o il tubo di Venturi. Nel complesso sicuramente meglio del Supermodel.

Anche in questo caso inizio dalla cabina di pilotaggio con il dettagliare gli interni e cinture di sicurezza della RCR Models. Il velivolo molto semplice nell’assemblaggio, presenta alcune imperfezioni da mettere a posto con un po’ di stucco. Vanno dettagliati i carrelli con l’aggiunta dei freni (con filo di rame molto fino) qualche ritocco ai pozzetti dei carrelli e l’autocostruzione dei due braccetti per la chiusura dei pannelli centrali delle ruote del carrello. Qualche piccolo inconveniente con la presa d’aria ventrale che non si adatta perfettamente alla fusoliera.

Poi si passa alla colorazione dei modelli. In questo caso ho realizzato un velivolo della 90^ Squadriglia del 10° Gruppo/4° Stormo CT (appena trasferito in Africa Settentrionale), e un esemplare della 96^ Squadriglia del 9° Gruppo/4° Stormo basato a Campoformido poco prima del trasferimento in Sicilia.

Anche in questo caso ho impiegato i colori della FIFECOLOR, anche se mi danno problemi con l’aerografo a punta finissima, con frequenti inceppa ture e sbavature.

Il velivolo della 90^ Squadriglia è stato dipinto in Grigio Azzurro Chiaro 1 (UA 113) nella parte inferiore e quindi con Nocciola Chiaro 4 (UA 112) nella parte superiore, completando la mimetica con chiazze rade di Verde Mimetico 2 (UA 008).

Il velivolo della 96^Squadriglia, sempre in Grigio Azzurro Chiaro 1 (UA 113) nella parte inferiore, mentre nella parte superiore con una base di Verde Mimetico 2 (UA 008), e poi con chiazze  Nocciola Chiaro 4 (UA 112) sormontate da chiazze di Marrone Mimetico 53193 (UA 085). Entrambi i velivoli hanno la fascia bianca centrale in Bianco Neve in LC 01.

Entrambi i velivoli poi sono stati passati con una mano di trasparente lucido della Gunze S. (H 30). Quindi le decals, prendendo sempre dal foglio della Tauromodels n.72-521 ( e qual’cosina anche da un foglietto di recupero nella mia “banca” personale), sono state posizionate ritoccando con alcune gocce di ammorbidente per decals della Tamyia. Nuova mano di lucido trasparente H 30 Gunze S. e quindi invecchiamento con gessetti e nero opaco Model Master diluitissimo per le pannellature.

Mano di trasparente opaco sempre Gunze S. ma con H 20.

Gli MC.202 Folgore poi sono stati ambientati in zona desertica (per il velivolo della 90^ Squadriglia) e in teatro dell’Italia settentrionale (96^Squadriglia) con figurini della Prieseler e Revell.

Nel complesso il kit Hasegawa e buono, anche se ci sono alcune lacune in piccoli dettagli da auto costruire o da recuperare da altri modelli.

Buon modellismo a tutti

Mc Donnell Douglas AV-8B Harrier II

Marina Militare Italiana

La scatola di riferimento è quella dell’Hasegawa, contenente le decals per riprodurre due esemplari dell’Aviazione dei Marines, quindi ho dovuto provvedere a parte ad acquistare le decals per la versione italiana prodotte dalla Modelfriends. A tutto ciò ho aggiunto il set di fotoincisioni colorate Eduards 73236 che hanno dato tutta un’altra aria al cockpit e ad altri dettagli del modello.

Devo dire che praticamente è stata una delle mie prime esperienze con le fotoincisioni e si possono notare sicuramente delle sbavature di ciano, che hanno influito anche un po’ sull’opacizzazione del tettuccio…si sa, sbagliando s’impara.

La costruzione è stata abbastanza tranquilla, il soggetto è in negativo, paga forse una scarsità di dettaglio nei pozzetti dei carrelli, ma parliamo di un soggetto in 1/72; bisogna intervenire con un po’di stucco nella giunzione tra ali e fusoliera a ridosso dell’abitacolo, ma per il resto lo stampo è buono, Hasegawa difficilmente si smentisce. Ho tribolato solamente per sostituire le grate dei sostentatori di getto verticale inserendo le fotoincisioni, per fare ciò ho dovuto praticamente “scavare” tutto il pezzo e “annegarlo di ciano per attaccarci il pezzo foto inciso...e alla fine è un pezzo che non si nota neppure molto. La colorazione è avvenuta a pennello con acrilici model-master, secondo lo schema ben dettagliato nelle istruzioni fornite con le decals : Dark Gull Gray F.S. 36231 per le superfici superiori e Light Gray F.S. 36320 per le superfici inferiori, ho poi passato con la micromina tutte le pannellature e sporcato a piacere con il carboncino, i velivoli nelle foto appaiono parecchio usurati, e poi sigillato tutto con l’opaco.

Mitsubishi A6M5c Zero “Zeke” - kit Hasegawa - scala 1/72

Recensione kit

Vecchio stampo Hasegawa, completamente in positivo, ma tutto sommato una buona base da cui partire. Il posto di pilotaggio è praticamente inesistente e va rifatto praticamente tutto dal pannello strumenti alle paratie laterali. Va rifatta anche la cloche inesistente….praticamente tutto, anche se poi il tettuccio chiuso limita abbastanza il lavoro fatto all’interno.

Ho rimosso gli equilibratori posteriori e li ho riposizionati abbassati, dopo di che ho assemblato il tutto...fusoliera ed ali. In linea di massima tutto combacia alla perfezione e le stuccature sono state leggere e localizzate. Dopo una mano i primer della Tamiya per vedere eventuali stuccature da riprendere, sono passato con l’argento Humbrol (11) sulle superfici superiori per poi stendere un Verde Scuro sopra e simularne le scrostature. Dopo l’argento sono passato alla parte sottostante per dare un Light Gray della Gunze (H308), visto che la plastica è scura ho giocato con diverse mani di questo grigio date leggere ed evidenziando maggiormente le pannellature interne.

Poi sono passato alla parte superiore, impiegando (dopo molti ripensamenti) il verde scuro Gunze H36. Qui ho dato due/tre mani di colore, schiarendolo alla fine con una puntina di verde Gunze H312.

Una volta asciutto ho provato la tecnica dello “strappo” con il nastro adesivo Tamiya, portando via la vernice verde superiore e lasciando trasparire così l’argento Humbrol sotto. L’effetto è molto realistico, ma bisogna stare molto attenti a non far aderire troppo il nastro per non portar via tutto il verde. Dopo il giallo sulla parte anteriore delle ali, ho dato una mano di Lucido Gunze H30 per bloccare tutto, anche eventuali scrostature accidentali.

Quindi sono passato alla posa delle decal. Le decal sono molto vecchie e vanno trattate con molta molta cura. Alla fine ho provato dare un po’ di ammorbidente di decal Mr. Mark Softer, ma bisogna stare molto attenti a non metterne troppo, altrimenti si rovinano le decal.

Quindi sono passato al completamento del velivolo, con la posa del motore e delle ruote. Alla fine devo dire che mi sono divertito molto a fare questo velivolo, costruito in poco più di 15 giorni. Malgrado il kit in positivo, devo dire che ne è risultato un buon velivolo….d’altronde un kit Hasegawa è buono anche se datato.

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