Articoli filtrati per data: Luglio 2019

Douglas Boston Mk.V - Kit Revell - SAcala 1/72

Douglas Boston Mk.V "Jacqueline Anne" (codice "P", serial BZ631) del 13° Squadron del 232° Wing della RAF, di base in Italia nel 1945.

Il 13° Squadron iniziò la Seconda Guerra Mondiale come uno squadrone da cooperazione aerea per l'esercito, equipaggiato con il Westland Lysander. Come tale fua presto spostato la Francia, per sostenere il BEF. Nel maggio del 1940 il concetto di cooperazione con l'esercito si rivelò obsoleto, e .gli Squadron di Lysander in Francia subirono perdite molto pesanti mentre cercavano di osservare le colonne corazzate tedesche mentre attraversavano la Francia e i Paesi Bassi. Lo Squadron fu rimpatriato in Gran Bretagna all'inizio del giugno 1940.

  

  

  

  

Conservò i suoi Lysander per un altro anno e il ruolo di cooperazione con l'esercito lo mantenne ancora per un anno, nel periodo in cui la Gran Bretagna fu minacciata di invasione. Quando la minaccia di invasione svanì nel 1941, lo Squadron fu riequipaggiato con i Bristol Blenheim. Con il Blenheim divenne una unità da bombardamento, pur mantenendo ancora la specifica di cooperazione con l'esercito. Fu proprio nell ruolo di cooperazione con l'esercito, che nell'agosto del 1942 prese parte al raid Dieppe, e fu anche uno degli Squadron impiegato nel bombardamento "dei mille bombardieri" del maggio 1942.

  

  

  

  

Alla fine, nel novembre del 1942, lo squadrone si trasferì in Nord Africa, per prendere parte all'operazione Torch. Seguì un breve periodo di intense incursioni diurne e notturne, prima che pesanti perdite costringessero a ridurre le le operazioni diurne con i Blenheim. All'indomani della vittoria degli Alleati in Tunisia, lo squadrone trascorse un breve periodo con compiti di protezione navale e antisommergibile, trasferendosi poi in Egitto per equipaggiarsi con il Baltimore.
 

  

  

  

Nel febbraio del 1944 lo squadrone iniziò a trasferirsi in Italia, iniziando le operazioni belliche con il Martin Baltimore il 1 ° aprile 1944. Prese parte agli attacchi mirati a distruggere alle vie di comunicazione e rifornimento italiane, per poi passare al ruolo di interdizione notturna, attaccando le unità di terra nemiche. Lo Squadron nell'ottobre del 1944passava sui Douglas Boston Mk.V prima e Mk.IV poi, con velivoli più prestanti dei Baltimore, soprattutto all'interdizione notturna. Con i Boston Mk.IV e V lo Squadron terminerà il conflitto con base ad Aviano (Udine).

  

  

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Roberto Cimarosti "Cima"

Kit : AMT-ERTL - Scala : 1:32

La storia

Il Armored Assault Tank, meglio noto come AAT, era il veicoli di artiglieria leggera utilizzato dalla Federazione dei Mercanti come spina dorsale per la difesa della sua fanteria durante la Guerra dei Cloni.
Utilizzati normalmente da droidi, alla fine della Guerra dei Cloni molti AAT vennero catturati dall’Alleanza e modificati per adattarsi all’uso di equipaggi umani.
Il carro armato era controllato dal pilota mentre il comandante, dalla torretta, gestiva il cannone principale.
L’arma principale di un AAT era il cannone laser capace di annientare anche i camminatori della Repubblica, gli AT-TE. Ai lati del carro sono presenti anche due cannoni laser di minore dimensione per aumentare la potenza di fuoco.
Lungo quasi 10 metri può viaggiare ad una velocità di circa 55km/h.

Il modello

Uscito nel 1999, si presenta con pochi pezzi ed un dettaglio sufficiente.
L’assemblaggio procede con qualche piccolo problema di punti di giunzione e di conseguenza si richiede l’uso di stucco, soprattutto in posti difficilmente accessibili una volta effettuato l’incollaggio dei pezzi.
La plastica è di buona qualità, non troppo morbida e non troppo dura, facilmente lavorabile e con la carta vetrata a grana 360 spariscono anche i segni del carteggio.
Il modello è di grandi dimensioni e per dipingerlo è necessaria una gran quantità di tempo e di colore, ma il risultato alla fine è soddisfacente. Non è semplice decidere il livello di usura del mezzo in quanto i filmati a disposizione non ne visualizzano mai di molto consumati o rovinati come normalmente avviene per i mezzi terrestri odierni, pertanto ho deciso che il mio modello, pur avendo partecipato a missioni, non ha riportato danni o abrasioni particolari.
 
 
 
 
 
 
 
Non ci sono decalcomanie nella scatola e non sono presenti nei modelli del film, quindi un problema in meno.
Terminata l’usura con filtri e gessetti una mano di vernice chiude il lavoro e lo consegna alle prossime mostre.
Buon modellismo a tutti
Mauro

M4A3E8 Sherman - Kit Dragon/Verlinden - Scala 1/35

Europa 1945

 
Il carro medio M4 Sherman è stato senza dubbio il mezzo corazzato più diffuso ed impiegato durante il secondo conflitto mondiale. L’M4 ha costituito la spina dorsale delle forze corazzate americane ed è stato prodotto in numerose versioni e varianti. Verso la fine del 1944 iniziò ad essere prodotta la versione M4A3E8, ribattezzata con il soprannome “Easy Eight”, che esaltava, grazie alle modifiche progettuali apportate, l’efficacia operativa dello Sherman al cannone a canna lunga da 76mm M1A1 L5 ad elevata velocità si affiancava ora un nuovo sistema di sospensioni HVSS (Horizontal Volute Spring Suspension) con ammortizzatori orizzontali in grado di garantire un miglior contatto con il terreno, di ottenere condizioni di marcia decisamente incrementate e di avere una velocità superiore.
 
   
 
   
 
Questo sistema, che assicurava un migliore contatto fra carrello e cingolo, quindi una marcia più veloce e confortevole, permise l'uso di cingoli più larghi, riducendo la pressione al suolo a circa 0,8 kg/cm².
La produzione iniziò nel dicembre 1944, partecipando alle fasi finali della Seconda Guerra Mondiale e prese parte attiva alla Guerra di Corea.
 
   
 
   
 
Buon Modellismo a Tutti
Moreno Gandini "Gandi"
 

U-Boot Type IIB - Kit Revell - Scala 1/144

Kriegsmarine 1940

 
 
Soprannominati Einbaum (piroga) dai loro equipaggi, gli U-Boot tipo II furono la prima classe di sottomarini costruiti per la Kriegsmarine dopo la prima guerra mondiale. Mentre il vecchio prototipo I (che sarebbe alla fine evoluto nell'U-Boat da grandi distanze IX) era stato progettato come un sottomarino da flotta, il tipo II era progettato come natante costiero a corto raggio, soprattutto per uso difensivo. Il battello prototipo entrò in servizio con la Merivoimat, la marina finlandese, e prese il nome di Vesikko, venendo impiegato contro le forze navali sovietiche del Baltico durante le Operazioni navali nella guerra d'inverno.
 
  
 
  
 
  
 
A causa del loro limitato raggio d'azione e dell'armamento relativamente debole (tre tubi lanciasiluri e una mitragliatrice), dopo il 1940 gli U-Boat di tipo II vennero utilizzati soprattutto per l'addestramento.
Comunque 6 modelli II-B vennero smontati e trasportati via chiatta, strada e ferrovia al porto di Constanţa, sul Mar Nero, da dove agirono contro la marina sovietica.
 
  
 
  
 
  
 
Buon modellismo a Tutti
 
Luca Zampieri "Zampy"
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