Il Focke Wulf Fw.190, noto anche come Würger (Averla in tedesco), fu un aereo da caccia e cacciabombardiere monoposto, monomotore e monoplano ad ala bassa, sviluppato dall'azienda aeronautica tedesca Focke Wulf Flugzeugbau GmbH negli anni trenta e impiegato dalla Luftwaffe durante il secondo conflitto mondiale. Al tempo della sua entrata in servizio, nel 1941, era a parere di alcuni autori il più avanzato caccia al mondo. Più veloce dello Spitfire, la sua velocità di rollio era eccezionale. Uno dei suoi difetti riguardava la tendenza ad andare in stallo senza preavviso durante le virate con alto numero di g a causa della deformazione elastica delle estremità alari, con conseguente rovesciamento ed entrata in vite a cui era difficile porre rimedio se la quota era troppo bassa .
Fu sottoposto a continui sviluppi e migliorie che gli permisero di restare competitivo con i più moderni aerei Alleati fino alla resa della Germania, nel maggio 1945. Era considerato dai piloti, in genere, superiore all'altro principale caccia tedesco, il Messerschmitt Bf 109.
In decine di versioni, il Fw.190 fu costruito in 13.367 esemplari come intercettore e in 6 634 come caccia bombardiere e si distinse su tutti i fronti. Fu equipaggiato sia con motori radiali che in linea.
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Enrico Maina "The Coach"
Il Fiat C.R.42 Falco era un biplano di tipo sesquiplano, monoposto e monomotore da caccia con carrello fisso e struttura metallica a rivestimento misto (parte in metallo e parte in tela), realizzato dalla casa torinese alla fine degli anni trenta. Venne utilizzato nella seconda guerra mondiale prevalentemente dalla Regia Aeronautica, ma fu acquistato anche da paesi come Belgio, Ungheria, Finlandia e Svezia.
Il "Falco" fu l'ultimo caccia biplano della storia ad essere costruito in serie. Assieme al Gloster Gladiator britannico e al Polikarpov I-15 sovietico, fu anche l'ultimo caccia biplano a combattere nel secondo conflitto mondiale e l'ultimo biplano nella storia ad abbattere, nel 1945, un aereo nemico.
Il C.R.42 venne prodotto fino al 1944 e detiene tuttora il primato di essere l'aereo italiano costruito nel maggior numero di esemplari (circa 1800).
Il "Falco" fu subito accolto favorevolmente dai piloti italiani. Se ne decise, pertanto, la produzione in grande serie, in parallelo con i nuovi caccia monoplani (Fiat G.50 e Macchi M.C.200, con cui condivideva il propulsore) per soddisfare le richieste della Regia Aeronautica, del Belgio, con 34 esemplari consegnati tra il dicembre 1939 e il giugno 1940, e della Svezia, con 72 velivoli consegnati tra il 1940 e il 1941.
La produzione continuò fino a tutto il 1944 sommando almeno 1.817-1.819 aeroplani prodotti, dei quali 63 (secondo altre fonti 51) costruiti sotto il controllo della Luftwaffe e 140 completati per l'esportazione. Questi numeri fanno del "Falco" l'aereo italiano costruito nel maggior numero di esemplari." Nella maggior parte delle versioni costruite non era previsto un apparecchio radio.
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Luca Zampieri "Zampy"

Il Type 97 Chi-Ha è stato un carro armato medio progettato dall'Impero giapponese e utilizzato a partire dal 1938 dall'esercito imperiale nel corso della seconda guerra sino-giapponese e della seconda guerra mondiale. Il Type 97, sviluppo del Type 95 Ha-Go, fu progettato durante il processo di modernizzazione della forza corazzata giapponese antecedente il secondo conflitto mondiale e rappresentò uno dei più diffusi carri armati nipponici del periodo, sebbene avesse una corazzatura sottile, un armamento principale relativamente modesto e un motore sottodimensionato.
Tra il 1938 e la fine del 1943 furono costruiti un totale di 2.092 esemplari. Nella cifra è compresa anche una versione designata Shinhoto ("nuova torretta"), appunto dotata di una torre riprogettata per ospitare un cannone anticarro Type 1 da 47 mm. La linea d'assemblaggio dei Type 97 fu poi rimpiazzata con quella dei Type 1 Chi-He, meglio corazzati.
Nel dopo guerra, i carri giapponesi di stanza in Cina furono usati dai nazionalisti di Chiang Kai-Shek e dall'Armata Rossa comunista di Mao Tse-Tung. I Type 97 continuarono a essere utilizzati in battaglia fino al marzo 1949, quando Kai-Shek, sconfitto sul campo, dovette fuggire a Formosa e la dirigenza del Partito Comunista Cinese poté instaurare la Repubblica Popolare Cinese.
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Paolo Baldoin "Stainer"
L'A-4 ha largamente combattuto in Vietnam, nel Medio Oriente (specie durante la guerra del Kippur), alle Falkland e infine nel Golfo, 1991. Alcuni esemplari sono ancora in servizio, ma difficilmente entreranno ancora in azione in guerra.
Durante la guerra delle Falkland una quarantina di A-4B e C, residuati di 75 esemplari forniti circa 15 anni prima, e una dozzina di Q sia dell'Aeronautica, sia della Marina argentina attaccarono la flotta britannica e talvolta le truppe al suolo, come durante la Battaglia di Goose Green.
Almeno 19 aerei dell'Aeronautica vennero persi oltre a 3 della Marina, ma i loro attacchi diedero buoni risultati provocando gli affondamenti delle fregate Antelope e Ardent, del cacciatorpediniere Coventry e della nave da sbarco logistica Sir Galahad. Molte altre navi vennero danneggiate, e spesso solo la mancata esplosione delle bombe le salvò. Almeno 150 missioni vennero volate dagli A-4 della Marina argentina, i più efficaci in quanto i piloti erano specificamente addestrati agli attacchi antinave.
L'ultimo attacco, l'8 giugno, vide l'affondamento della nave da sbarco logistica Sir Galahad e la quasi demolizione della Sir Tristan, in quella che è rimasta considerata come la 'tragedia di Bluff Cove', dal nome della località in cui le navi britanniche stavano conducendo l'operazione di sbarco. GLi A-4 affondarono anche un mezzo da sbarco, ma subirono la caccia spietata di una furibonda coppia di Sea Harrier britannici che si misero, dopo aver assistito alla scena sorpresi e impotenti, alla loro caccia. Sopra la cresta delle onde e a velocità elevatissime, abbatterono con i missili Aim-9L Sidewinder, 3 aerei su 4.
Negli ultimi anni, le macchine superstiti sono state aggiornate con missili e armi varie, ma la loro sostituzione si è verificata con la fornitura di circa 40 A-4R, cacciabombardieri multiruolo dotati di molti aggiornamenti. Già si trattava di macchine del tipo M, dei Marines, scelte tra le più efficienti di quelle messe in riserva dopo la sostituzione con gli AV-8B. Le macchine hanno avuto aggiornamenti importanti, con elettronica rinnovata e addirittura il radar APG-66 dell'F-16 nel muso, come già accaduto con gli A-4 della Nuova Zelanda. Originariamente si pensava agli F-16 di seconda mano, ma i costi vennero giudicati eccessivi e così si scelsero gli A-4R con una dotazione avionica simile a quella del Fighting Falcon.
Buon Modellismo a Tutti
Roberto Cimarosti "Cima"