Arado Ar.234C-3 Blitz
8./KG 76 della LW di base a Burg bei Magdeburg
(Kit Revell – Scala 1/48)
L'Arado Ar 234 è stato il primo bombardiere a getto della storia. Prodotto dall'azienda tedesca Arado Flugzeugwerke GmbH negli anni quaranta fu, insieme al Messerschmitt Me 262, uno degli aerei da combattimento più avanzati della Luftwaffe.
Il progetto (curato da Walter Blume e Hans Rebeski) prese il via nei primi mesi del 1941 e consisteva in un monoplano ad ala alta con i motori (due dei nuovi motori a reazione Junkers Jumo 004 in fase finale di sviluppo) alloggiati in gondole poste sotto le semiali. La cabina di pilotaggio era completamente vetrata e situata all'estrema prua della snella fusoliera. Queste caratteristiche portarono a considerare inizialmente l'utilizzo di un sistema per il decollo basato su un supporto triciclo sganciabile, mentre l'atterraggio sarebbe avvenuto su pattini montati sul ventre della fusoliera e sotto le gondole dei motori, il primo volo avvenne solo nel giugno del 1943.
Fin dai primi tempi l'Ar 234 mostrò eccellenti caratteristiche di volo mentre non si manifestarono grossi difetti. I prototipi (Versuch) V6 (W.-Nr.130 006, GK+IW) e V8 (W.-Nr.130 008, GK+IY), vennero dotati sperimentalmente di 4 motori BMW 003 A-0, posizionati rispettivamente in quattro gondole singole o due gondole accoppiate. Anche successive versioni furono progettate con questa configurazione per incrementarne le prestazioni[3]. Nel marzo del 1944 volò il prototipo V9 (W.-Nr.130 009, PH+SQ), le cui caratteristiche furono quelle utilizzate per la serie di maggiore produzione (la Ar 234 B) che, per la prima volta, era munita di carrello di atterraggio retrattile, di tipo triciclo anteriore.
L'armamento difensivo era costituito da 2 cannoni MG 151/20 da 20 mm, installati nel ventre della fusoliera in posizione posteriore, che sparavano in direzione opposta a quella del velivolo. Essi erano utilizzati tramite servocomandi direttamente dal pilota e puntati tramite un caratteristico periscopio situato al di sopra della cabina. La variante da bombardamento poteva trasportare fino a 2000 kg di bombe, appese in rastrelliere sotto le gondole dei motori
Versioni:
Ar 234 B: unica versione operativa, dotata di motori Junkers Jumo 004 B;
B-1: variante da ricognizione fotografica;
B-2: da bombardamento;
B-2/1: da ricerca e segnalazione dei bersagli;
B-2/b: da ricognizione;
B-2/r: bombardamento, dotato di serbatoi ausiliari di carburante;
Ar 234 C: (Oggetto di questo modello)
versione dotata di 4 turbogetti BMW 003, sviluppata a partire dal 19° prototipo; il primo volo avvenne il 30 settembre del 1944;
C-1: da ricognizione;
C-2: da bombardamento;
C-3: soggetti a modifiche nell'abitacolo che venne rialzato e armato con due cannoni supplementari da 20 mm, situati sotto la prua; autonomia 1 230 km e velocità 855 km/h;
C-3/N: proposta per caccia notturno biposto con sedili in tandem, dotato di radar FuG 218 Neptun V ed armato con 4 cannoni anteriori (2 da 20 mm e due da 30 mm);
Colorazione:
Interni cockpit RLM 66 AK RC 273
Interni vano carrelli RLM 02 AK RC 052
Esterno sotto RLM 76 AK RC321
Esterno sopra RLM 81 AK RC325
RLM 82 AK RC326
Buon Modellismo a Tutti
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