Fieseler Fi.103R-3 Trainer

  31 Dicembre 2021

Fieseler Fi.103R-3 Trainer - Kit Bronco - Scala 1/35

Germania 1945

Verso la fine della seconda guerra mondiale la situazione bellica avversa alla Germania nazista si faceva sempre più preoccupante e si rese necessario da parte delle autorità militari di esortare l'industria bellica a trovare una soluzione per invertire le sorti del conflitto. In quest'ambito venne valutata anche la possibilità di costituire dei reparti speciali costituiti da piloti volontari in grado di dare il proprio contributo in missioni operative suicide.
A questo scopo, su diretto suggerimento di Adolf Hitler, venne creato un nuovo squadrone inquadrato all'interno del Kampfgeschwader 200, il 5.Staffel meglio conosciuto come Squadrone Leonidas, dove i piloti erano tenuti a firmare un documento in cui affermavano: "Con la presente volontariamente chiedo di essere arruolato nel gruppo suicida come parte di un aliante-bomba a pilotaggio umano. Comprendo perfettamente che l'impiego operativo in tale veste comporterà la mia morte". Come equipaggiamento vennero inizialmente considerati adatti sia il Messerschmitt Me 328 che il Fieseler Fi 103 (meglio noto come bomba volante V1) opportunamente modificati, ma dopo una valutazione comparativa si preferì il primo abbinato ad un ordigno da 900 kg.

  

  

  

La conversione tuttavia si rivelò difficoltosa al punto che Heinrich Himmler ritenne fosse più opportuno annullare il progetto. Hitler però, convinto dell'utilità del reparto, per rilanciarne l'attività contattò Otto Skorzeny, grazie all'esperienza acquisita negli studi riguardanti possibilità di utilizzare siluri con equipaggio umano contro unità navali alleate. Vennero iniziati gli studi di fattibilità sul V1 al quale venne assegnato il nome in codice "Projekt Reichenberg" (da Reichenberg, il capoluogo della regione storica cecoslovacca Sudetenland, ora nota come Liberec).
Lo sviluppo del "Reichenberg-Geräte" (apparecchiatura Reichenberg), come veniva definito il Fi 103R, riguardava una serie di modifiche apportate al V1, la più appariscente delle quali era l'adozione di una cabina di pilotaggio chiusa da un cupolino asportabile, soluzione che venne preferita per dare comunque un'opportunità di salvezza al pilota impegnato nella missione d'attacco.
La formazione dei piloti iniziava su alianti convenzionali, per dar loro la capacità di gestire il mezzo aereo durante il volo a vela, proseguendo poi su speciali alianti, modificati adottando una velatura dalla ridotta apertura alare ed in grado di effettuare manovre di picchiata raggiungendo i 300 km/h. La terza fase prevedeva l'istruzione sull'R-II, la variante biposto del Reichenberg.

  

  

L'addestramento avanzato veniva effettuato sugli R-I ed R-II ed anche se la manovra di atterraggio sul pattino ventrale risultava difficoltosa, i modelli risultavano possedere un buon comportamento in volo per cui si ipotizzava che i Selbstopfer, i piloti volontari destinati alla Squadriglia Leonidas, potessero essere ben presto in grado di effettuare missioni operative. Albert Speer, in un dispaccio inviato ad Hitler il 28 luglio 1944, suggeriva di non sprecare mezzi e uomini su obbiettivi sul suolo francese e che sarebbero stati più efficaci contro centrali elettriche in territorio sovietico.

  

  

  

Dopo che Werner Baumbach assunse il comando del KG 200, nell'ottobre 1944, prese la decisione di accantonare lo sviluppo del Reichenberg in favore del progetto Mistel. Baumbach e Speer riuscirono finalmente ad avere un incontro con Hitler il 15 marzo 1945 dove argomentarono che le missioni suicide non erano parte delle tradizioni militari tedesche, convincendolo ad approvare la loro sospensione. Più tardi, quello stesso giorno, Baumbach ordinò lo scioglimento dell'unità Reichenberg.

  

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Roberto Cimarosti "Cima"

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