Articoli filtrati per data: Settembre 2025

M4A3 76mm Sherman - Kit Zvezda - Scala 1/35

Bastogne autunno 1944

Lo M4 Sherman è stato un carro armato medio statunitense, mezzo standard di questa categoria in servizio con l'United States Army a partire dal febbraio 1942. Fu costruito tenendo in considerazione le evoluzioni nella guerra corazzata, introdotte in Europa dalla Wehrmacht, e l'esigenza di disporre in tempi rapidi di grandi formazioni mobili.

  

Armato con un pezzo da 75 mm via via aggiornato e un paio di mitragliatrici, operò con le forze armate statunitensi durante la seconda guerra mondiale e poi nella guerra di Corea, in genere con successo, pur dovendo lamentare la facilità a incendiarsi quando colpito, a causa del posizionamento delle munizioni all'interno dello scafo e la corazzatura relativamente modesta (entrambi i problemi relativi alle prime versioni).
Nelle sue evoluzioni riuscì a diventare il carro con il miglior survival rate (possibilità che l'equipaggio si salvi se il carro viene colpito) della guerra. Il mito che prendesse fuoco facilmente è nato prevalentemente dai meccanici inglesi, che ne vedevano arrivare molti carbonizzati, ignorando che ai carristi veniva imposto di bruciare il mezzo se doveva essere abbandonato e che, qualora venissero colpite le riservette delle munizioni, queste non detonassero immediatamente, lasciando il tempo di fuggire agli occupanti.

  

  

Durante e dopo il conflitto mondiale fu fornito in grandi quantità agli alleati di Washington e un assiduo operatore fu Israele, che mantenne il carro in servizio sino agli inizi degli anni settanta. Ancora nel 2006 lo Sherman era adoperato dall'Esercito cileno.
Dotato di una meccanica affidabile e di uno scafo versatile, lo Sherman fu il carro armato costruito nel maggior numero di esemplari nella seconda guerra mondiale assieme al T-34 sovietico (oltre 49 000 in diciannove versioni) e fu il capostipite di diversi altri blindati tra cacciacarri e semoventi, a loro volta forniti in migliaia di unità.
Gli Sherman iniziarono a combattere in Francia insieme alla prima ondata di sbarco del D-Day, in cui intervennero diverse centinaia di Sherman DD, (duplex drive), già sperimentati nell'operazione Avalanche, come testimoniato dal recupero a Salerno nel 2002, seguiti, nel corso dei mesi, da 15 divisioni corazzate e da 39 battaglioni di carri indipendenti, ed il componente principale di tutte queste unità era l'M4, in tutte le sue varianti. In Europa lo Sherman mostrò tutti i suoi limiti, dovendosi confrontare con i Panzer V Panther, con cui non era assolutamente in grado di competere. Gli Sherman operarono con altre forze armate, in particolare sul Fronte Occidentale con le forze britanniche, francesi e polacche. Nelle forze francesi operarono con la 2e division blindée (2ª divisione corazzata), sotto il comando del generale Leclerc, prima unità a rientrare a Parigi nel 1944, e con la 1e Divisione Blindée e la 5e Division Blindée. I carri polacchi invece erano concentrati nella 1 Dywizja Pancerna (1ª Divisione corazzata), la prima unità ad entrare a Wilhelmshaven.

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Moreno Gandini "Gandi"

Mitsubishi A6M3 Mod.22 Zero - Kit Tamiya - Scala 1/72

251° Kokutai (Gruppo Aereo) della Marina Imperiale Giapponese, di base nelle isole Salomone nel  maggio del 1943.

Il Mitsubishi A6M, noto anche come Zero, era un caccia imbarcato a lungo raggio prodotto dalla Mitsubishi Heavy Industries ed utilizzato dalla Marina Imperiale Giapponese dal 1940 fino al 1945.

  

  

Considerato al momento della sua introduzione come il migliore caccia imbarcato al mondo, continuò ad essere prodotto fino alla fine del secondo conflitto mondiale, nonostante fosse ormai stato superato in manovrabilità, velocità, armamento e protezione dai più recenti aerei alleati. Negli ultimi anni di guerra venne frequentemente utilizzato in operazioni kamikaze.
L'A6M venne chiamato "Zero" – in giapponese 'rei' (零) – dai giapponesi dall'ultima cifra dell'anno 2600 del loro calendario tradizionale (corrispondente al 1940) nel quale fu accettato. Gli Alleati adottarono di conseguenza la relativa traduzione quale nome dell'A6M, una denominazione a volte associata per errore anche ad altri aerei da caccia quali il Nakajima Ki-43. Oltre che Zero, il modello venne chiamato dagli statunitensi con altri soprannomi, quali "Zeke", "Hamp" e "Hap".

  

  

Quando iniziarono le ostilità con lo scoppio della seconda guerra mondiale, lo Zero veniva ritenuto il miglior caccia imbarcato su portaerei del mondo, perché associava un'eccellente manovrabilità ad un'autonomia molto estesa. Nei primi combattimenti aerei, lo Zero si guadagnò una leggendaria reputazione come "cacciatore", ma nel 1942 le nuove tattiche di combattimento consentirono ai piloti Alleati d'ingaggiare duelli in termini più equilibrati. La Marina Giapponese utilizzò frequentemente il velivolo anche impiegandolo da terra.

  

Nel 1943, le debolezze insite nel progetto originale e la crescente indisponibilità di motori aeronautici più potenti, portarono gli Zero a diventare meno efficaci contro i caccia statunitensi di generazione successiva, dotati di maggiore potenza di fuoco, corazzatura, velocità e che cominciarono ad avvicinarsi ai livelli di manovrabilità dell'aereo giapponese. Sebbene l'A6M fosse superato nel 1944, rimase in produzione. Negli ultimi anni del conflitto, dei 10 937 esemplari prodotti, molti furono trasformati in kamikaze. In Giappone furono prodotte molte versioni dello Zero originale, distinguendosi dal resto delle altre nazioni in ambito bellico.

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Andrea Masiero

Lavochkin La-5FN - Kit Zvezda - Scala 1/72

41° GvIAP della V-VS, di base in Russia nel 1944

Il Lavochkin La-5 (in caratteri cirillici Лавочкин Ла-5) fu un caccia monomotore ad ala bassa progettato dall'OKB 301 diretto da Semën Alekseevič Lavočkin e sviluppato in Unione Sovietica nei primi anni quaranta.

Inizialmente indicato come Lavochkin Gorbunov LaG-5, fu uno sviluppo migliorativo, essenzialmente basato sulla rimotorizzazione, del precedente LaGG-3. Venne impiegato principalmente dalla Voenno-vozdušnye sily (VVS), l'aeronautica militare dell'Unione Sovietica, nelle fasi finali della seconda guerra mondiale, divenendo uno dei caccia più utilizzati e rimanendo operativo fino ai primi anni cinquanta.

  

I primi esemplari di LaG-5 furono consegnati nella primavera del 1942 ai reparti impegnati sul fronte finlandese; si trattava di macchine destinate principalmente ad una prima valutazione operativa del modello. I piloti (che fino ad allora avevano utilizzato gli I-16, i MiG-3 ed i LaGG-3) non ebbero particolari difficoltà nell'abituarsi al nuovo velivolo mentre particolare apprezzamento venne da parte dei reparti che curavano la manutenzione dei velivoli: la maggior semplicità del motore raffreddato ad aria e la capacità del velivolo di assorbire i colpi degli avversari vennero considerati una qualità considerevole, al fine di mantenere costantemente operative le macchine nel rigido clima finlandese e su un fronte vasto e difficile da rifornire con pezzi di ricambio e materiali di consumo.

  

I successi ottenuti ai danni dei velivoli finlandesi (che schieravano i Fokker D.XXI, i Morane-Saulnier MS.406 ed i Brewster F2A Buffalo) fecero in modo che i LaG-5 (e più tardi i primi La-5 completamente nuovi) sostituissero tutti i restanti velivoli sovietici sul fronte settentrionale, eccezion fatta per gli Yakovlev Yak-1.
Il primo impiego su vasta scala del La-5 si ebbe nell'inverno del 1942 nel corso della battaglia di Stalingrado, seguiti dopo poco dai velivoli della serie La-5F. Questa versione migliorata fu consegnata ai reggimenti di prima linea nel febbraio 1943. Il La-5F era in grado di confrontarsi con il Bf 109G-2 ed il Fw 190A-4 alla pari e a bassissima quota era addirittura più veloce. Una delle unità di maggior successo equipaggiata con il La-5F fu il Reggimento delle Guardie 5 GIAP, che svolse 3 802 missioni di combattimento rivendicando 128 abbattimenti per la perdita di 52 caccia. Nell'estate 1943, in occasione della battaglia di Kursk, giunsero ai reparti gli aerei della versione La-5FN.

  

I compiti cui vennero destinati i La-5 furono diversi ed andarono dalla scorta dei bombardieri alle missioni di attacco al suolo nelle quali non di rado, armati di bombe e razzi a carica cava, i Lavochkin affiancarono gli Ilyushin Il-2 Šturmovik fornendo loro, in un secondo tempo, la copertura contro eventuali attacchi nemici.
Tra i piloti che vantano i maggiori successi con il La-5 vi furono vari assi dell'aviazione, tra cui Ivan Nikitovič Kožedub e Aleksandr Ivanovič Pokryškin, per tre volte insigniti del titolo di Eroe dell'Unione Sovietica, e Kirill Alekseevič Evstigneev che ottenne 52 abbattimenti ai comandi dei caccia di Lavochkin

  

Buon Modellismo a Tutti

Enrico Maina "The Coach"

8,8 cm Raketenwerfer 43 "Puppchen". Kit Dragon. Scala 1/6

Fronte Orientale 1944

 

Il 8,8 cm Raketenwerfer 43 (in tedesco "Lanciarazzi modello 43"), soprannominato Püppchen ("bambola"), era un lanciarazzi anticarro tedesco impiegato dalla Wehrmacht durante la seconda guerra mondiale.

  

  

L'arma era progettata per fornire alla fanteria una capacità di lotta anticarro. Il pezzo, incavalcato su un piccolo affusto ruotato, sparava una granata a razzo autopropulsa, stabilizzata da alette. La parte esplosiva era costituita da una carica cava, simile a quella del Panzerschreck. Circa 3.000 esemplari furono completati tra il 1943 ed il 1945. Numeri quindi molto minori rispetto a quelli del Panzerschreck e del Panzerfaust; questo perché un semplice tubo con sistema di innesco, sufficiente a lanciare un razzo da 88 mm, era molto più semplice da produrre e gestire rispetto ad un elaborato pezzo di artiglieria in miniatura come il Raketenwerfer 43. Tuttavia, l'affusto ed i sistema di puntamento più avanzato rendevano l'arma notevolmente più precisa del Panzeschreck, oltre a consentire una gittata più che doppia.

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Roberto Cimarosti "Cima"

Granville Gee Bee Model R Super Sportster - Kit Dora Wings - Scala 1/144

Sprigfield, Massachusetts nel 1935

Il Granville Gee Bee Model R Super Sportster (conosciuto anche come GB Sportster) era un monomotore da competizione monoplano ad ala bassa realizzato dall'azienda statunitense Granville Brothers Aircraft nel 1935 allo scopo di conquistare il primato di velocità per aerei della sua categoria.

  

  

  

Il modello portava, come altri prodotti dall'azienda, la designazione Gee Bee abbreviazione di Granville Brothers, ed era talvolta soprannominato The Flying Silo (Il silo volante) a causa della forma della sua fusoliera, tozza e cilindrica, somigliante alla struttura dei silo usati per stoccare le sementi nelle fattorie.

  

  

Dopo il grave incidente occorso al precedente modello Model Z durante una competizione aeronautica del dicembre 1931, le indagini portarono alla possibilità che il pilota fosse rimasto ucciso per essere stato colpito in volto dal tappo del serbatoio, mentre era in volo. Per ovviare al problema i fratelli Granville decisero di sviluppare un nuovo modello basato sul precedente ma dotandolo di un parabrezza blindato e spostando il tappo per il rifornimento di combustibile all'interno della fusoliera.

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Luca Zampieri "Zampy"

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