Charles Herman Older (29 settembre 1917 – 17 giugno 2006) è stato un pilota di caccia americano, triplo asso dell'aviazione e giudice della corte superiore, rinomato per il suo servizio di combattimento con l'American Volunteer Group (AVG), noto come "Flying Tigers", durante la seconda guerra mondiale e per aver presieduto il processo di alto profilo del 1970-1971 a Charles Manson e ai suoi seguaci.
Si arruolò nella Riserva del Corpo dei Marines degli Stati Uniti e si addestrò come pilota presso la Stazione Aeronavale di Pensacola, ottenendo la nomina a sottotenente e la designazione di aviatore navale il 1 aprile 1940.
Older prestò servizio brevemente con il Marine Fighting Squadron One (VMF-1) prima di dimettersi dalla sua commissione nel luglio 1941 per unirsi all'AVG, un'unità di volontari formata sotto il capitano in pensione dell'esercito americano Claire Chennault per difendere la Cina e la Birmania dalle forze giapponesi.
Assegnato al 3° Pursuit Squadron, "Hell's Angels", Older arrivò in Birmania nell'ottobre del 1941 e pilotò il caccia Curtiss P-40 Warhawk. Sotto le tattiche innovative di Chennault, che enfatizzavano i punti di forza del P-40 contro i più manovrabili aerei giapponesi
Older ottenne la sua prima vittoria aerea il 23 dicembre 1941, vicino a Rangoon, e continuò a segnare 10 vittorie confermate prima che l'AVG si sciogliesse il 4 luglio 1942, affermandolo come il terzo asso con il punteggio più alto dell'unità e un doppio asso.
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Maina Enrico
L' autoblindo leggera M8 è un'autoblindo 6×6 prodotta dalla Ford Motor Company durante la seconda guerra mondiale . Fu utilizzata dal 1943 dalle forze statunitensi e britanniche in Europa e nel Pacifico fino alla fine della guerra.
Il veicolo fu ampiamente esportato e al 2024 era ancora in servizio in alcuni paesi.
In servizio in Gran Bretagna, l'M8 era noto come " Greyhound ", un nome di servizio raramente, se non mai, utilizzato dagli Stati Uniti. L'esercito britannico lo trovava troppo poco corazzato
in particolare il fondo dello scafo, facilmente penetrabile dalle mine anticarro. Ciononostante, fu prodotto in grandi quantità
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Gandini Moreno
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Dalla redazione
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La battaglia di Stamford bridge si svolse il 25 settembre 1066 presso l'omonimo villaggio nello Yorkshire ed è storicamente considerata la fine dell'era vichinga in Inghilterra.
Fu un combattimento tra un esercito inglese al comando di re Aroldo II d'Inghilterra e un esercito norvegese invasore guidato da re Aroldo II d'Inghilterra e dal fratello del re inglese, Tostig II d'Inghilterra
Dopo una sanguinosa battaglia, sia Hardrada che Tostig, insieme alla maggior parte dei norvegesi, furono uccisi. Sebbene Aroldo II d'Inghilterra respinse gli invasori norvegesi, il suo esercito fu sconfitto dai Normanni ad Hastings meno di tre settimane dopo.
La battaglia è stata tradizionalmente presentata come il segno della fine dell'era vichinga , sebbene importanti campagne scandinave in Gran Bretagna e Irlanda si siano svolte nei decenni successivi, come quelle di re Sweyn Estrithson di Danimarca nel 1069-1070 e di re Magnus Barefoot di Norvegia nel 1098 e 1102-1103.
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Masiero Andrea
Il Macchi MC 205 Veltro entra in servizio nel 1943 ed è considerato uno degli aerei della Seconda Guerra Mondiale più belli e maneggevoli.
È equipaggiato con un motore da 1475 cavalli, armato con due mitragliatrici e due cannoni
Il nome Veltro ricorda il celebre cane da caccia che salverà l'Italia citato da Dante nella Divina Commedia
Ultimo della serie dei caccia dell'ing. Castoldi prodotto in serie dall'Aeronautica Macchi a partire dal 1942, l'MC 205 V Veltro è stato indubbiamente il miglior velivolo da caccia italiano impiegato nell'ultima guerra mondiale, finalmente all'altezza degli avversari alleati, anche se entrò in linea troppo tardi e in quantità troppo ridotte per poter influenzare le sorti del conflitto, ormai segnate.
La nascita del MC 205: L'industria aeronautica italiana non fu in grado di produrre un motore di adeguate prestazioni per tutto lo svolgersi della II Guerra Mondiale.
Si dovette allora chiedere la cessione della licenza di produzione dei motori della Mercedes Benz, prima col DB 601 poi col DB 605. Quest'ultimo fu proprio il motore predestinato per il concorso del "caccia della III generazione" italiano.
La prima ditta a ricevere il nuovo motore direttamente dalla Germania fu la Aer Macchi che riuscì a far volare l'aereo designato M.C. 205 V Veltro prima delle concorrenti Fiat (con il G. 55 Centauro) e Reggiane (con il Re 2005 Sagittario). Il primo prototipo, già con armamento della I serie, volò il 19 aprile 1942 sul campo di Lonate Pozzolo (VA) pilotato dal capo collaudatore della Aer Macchi Guido Carestiato
Ma la vera vincitrice del concorso del Ministero dell'Aeronautica fu la Fiat, che però si trovò in difficoltà e in ritardo con l'allestimento delle catene di montaggio, dato che il suo Centauro era totalmente diverso dai G. 50 delle precedenti produzioni FIAT: se ne costruirono quindi pochi esemplari di serie che furono operativi solo verso il termine del conflitto mondiale.
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Zampieri Luca
L'Eurofighter Typhoon, il cui prototipo era designato EFA (European Fighter Aircraft), è un aeromobile militare multiruolo (Swing Role) di quarta generazione avanzata, bimotore, con ruolo primario di caccia intercettore e da superiorità aerea.
Progettazione e produzione del Typhoon fanno carico a un consorzio di tre società, Alenia Aermacchi (confluita in Leonardo, nuovo nome di Finmeccanica dal 2017), Airbus Group e BAE Systems, attraverso una holding comune, Eurofighter GmbH, costituita nel 1986. Il progetto è gestito dalla NETMA (NATO Eurofighter and Tornado Management Agency), che agisce anche come primo cliente.
l primo reparto italiano a ricevere l'Eurofighter fu il 9º gruppo del 4º Stormo, nel quale il Typhoon sostituì dal 16 marzo 2004 gli F-104 ASA-M. L'Italia dichiarò, prima tra tutti i quattro partner, la capacità operativa iniziale (IOC) il 16 dicembre 2005.
In Italia si svolse anche la prima missione del Typhoon, quando nel 2006 partecipò all'Operazione Jupiter 2 finalizzata al controllo dello spazio aereo durante il periodo delle olimpiadi di Torino.
Dal 2004 gli Eurofighter italiani vengono utilizzati per la protezione dello spazio aereo sloveno, dal luglio 2009 gli Eurofighter basati a Gioia del Colle sono responsabili del controllo e della difesa dello spazio aereo albanese e dal 2018 di quello montenegrino.
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Cimarosti Roberto (Cima)
Il Panavia Tornado IDS con matricola M.M. 7035 apparteneva al 156° Gruppo Caccia Bombardieri "Le Linci", parte del 36° Stormo Caccia Bombardieri basato a Gioia del Colle (Bari) nel 1998
un velivolo storico che rappresentava l'operatività dell'AMI in quegli anni, spesso utilizzato per missioni di attacco, ricognizione e supporto tattico, con livree operative standard dell'epoca
Nel 1998, il 36° Stormo era una delle unità principali dell'Aeronautica Militare Italiana a operare il Tornado, svolgendo un ruolo cruciale nelle capacità di attacco e ricognizione, con il 156° Gruppo che ne costituiva un'eccellenza operativa
Il Panavia Tornado (ufficialmente Panavia PA-200 Tornado, meglio conosciuto come Tornado MRCA - Multi Role Combat Aircraft) è un caccia multiruolo con ala a geometria variabile.
Sviluppato congiuntamente da Regno Unito, Germania Ovest e Italia, esistono tre varianti principali del Tornado: l'IDS (Interdiction and Strike) per l'attacco al suolo, l'ECR (Electronic Combat/ Reconnaissance) attrezzato per la soppressione delle difese aeree e l'ADV (Air Defence Variant) intercettore.
Sviluppato e costruito dalla Panavia Aircraft, una compagnia multinazionale formata da British Aerospace (precedentemente British Aircraft Corporation), MBB e FIAT Velivoli (poi Alenia Aermacchi, oggi confluita in Leonardo), il Tornado volò per la prima volta il 14 agosto 1974 ed è stato usato in azione dalla RAF, dall'Aeronautica Militare e dall'aeronautica militare dell'Arabia Saudita nella guerra del Golfo. Incluse le varianti, ne sono stati prodotti 1001 esemplari.
l primo prototipo italiano fece il suo primo volo il 5 dicembre 1975 partendo dall'aeroporto di Torino-Caselle.
L'Aeronautica Militare ricevette 100 Tornado IDS, 15 dei quali vennero più tardi convertiti nella versione ECR. In aggiunta
l'Aeronautica Militare ha usato per dieci anni 24 Tornado ADV forniti dalla RAF per sorvegliare i cieli nazionali.
Il 1° Tornado dell'Aeronautica Militare destinato al Reparto Sperimentale di Volo atterrò all'Aeroporto di Pratica di Mare il 3 marzo 1981 ed il pilota fu l'allora Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica, Generale Lamberto Bartolucci.
L'Aeronautica Militare ricevette 100 Tornado IDS, 15 dei quali vennero più tardi convertiti nella versione ECR. In aggiunta ha ulteriormente usato, per dieci anni 24 Tornado ADV forniti dalla RAF per sorvegliare i cieli nazionali.
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Cimarosti Roberto (Cima)
Nata dalla volontà di Kawasaki di dimostrare tutta la sua forza "aziendale", la Ninja H2
rappresenta la perfezione della guida su strada.
Con una potenza massima portata a 231CV e nuovi accorgimenti tecnici ed estetici all'avanguardia, le nuove Ninja H2 e Ninja H2 Carbon rappresentano un'estensione del concetto "Costruite al di là
di ogni immaginazione"
Motore quattro cilindri in linea raffreddato a liquido, 4 tempi con sovralimentazione
Cilindrata998 cm³ con Alesaggio x corsa76 x 55 mm e rapporto di compressione 8.5:1
Freni, anteriori con doppi dischi Brembo semi-flottanti da 330 mm. Pinza: doppia con supporto radiale, Brembo Stylema monoblocco, 4 pistoncini opposti
Freni, posteriori disco singolo da 250 mm. Pinza: Brembo a 2 pistoncini opposti
Sospensione, anteriore forcella rovesciata da 43 mm con smorzamento in estensione e compressione e precarico della molla regolabili, molle di fine corsa
Sospensione, posteriore Uni-Trak con ammortizzatore Öhlins TTX36 a gas con serbatoio separato, regolazione dello smorzamento in compressione, dello smorzamento in estensione e del precarico, molle di fine corsa
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Amatulli Matteo
Modellino dedicato alla strepitosa vittoria di Sandro Munari e Mario Mannucci, con la Lancia Fulvia HF n. 14, al Rallye di Montecarlo del 1972.
Fu una vittoria memorabile, incredibile, un po' come quella della Ferrari a Daytona nel 1967, in casa del nemico e contro ogni ragionevole previsione
La prova prevedeva 23 chilometri del Turini, per gli spettatori, il tracciato innevato e ghiacciato che si inerpicava fino ai 1600 metri del colle, con tre passaggi notturni durante l'ultima tappa.
I concorrenti avrebbero percorso la "speciale" una volta verso Nord, da Le Mulinet a la Bollène-Vesubie, le altre due in senso inverso.
classifica finale: 1° Munari-Mannucci (Lancia), 2° Larrousse-Perramond (Porsche), 3° Aaltonen-Todt (Datsun), 4° Lampinen-Andreasson (Lancia), 5° Piot-Porter (Ford), 6° Barbasio-Sodano (Lancia), 7° Neyret-Terramorsi (Alpine), 8° Pinto-Eisendle (Fiat), 9° Ragnotti-Thimonier (Opel), 10° Pat Moss-Elyzabeth Crellin (Alpine).
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Zampieri Luca
L'Heinkel He 280 fu un aereo da caccia bimotore a getto sviluppato dall'azienda aeronautica tedesca Ernst Heinkel Flugzeugwerke AG nei primi anni quaranta e rimasto allo stadio di prototipo
L'He 280 detiene il primato di essere il primo velivolo a reazione al mondo ad essere realizzato per quel ruolo, tuttavia non riuscì ad essere avviato alla produzione in serie principalmente per l'inaffidabilità dei propulsori turbogetto originali e l'impossibilità di sostituirli con modelli più recenti ed affidabili.

Il primo prototipo, identificato come He 280 V1, fu completato nell'estate del 1940, ma il programma di sviluppo del motore previsto per equipaggiare l'aereo, il turbogetto Heinkel HeS 8A, stava procedendo con difficoltà.
Il 22 settembre 1940, mentre l'attività sul motore continuava, il primo prototipo venne portato in volo iniziò le prove di planata con dei simulacri installati al posto dei motori.
Ci vollero altri sei mesi prima che Fritz Schäfer portasse in aria il secondo prototipo con i propri motori il 30 marzo 1941. Il 5 aprile 1941 venne effettuata una dimostrazione in volo alla presenza di Ernst Udet, capo del settore sviluppo del RLM, ma come il suo predecessore, apparentemente non fece una grande impressione.
Per tutto l'anno successivo, i progressi andarono avanti lentamente a causa dei continui problemi con i motori.
Fu anche avviato lo sviluppo del progetto di un secondo motore, l'Heinkel HeS 30, come potenziale sostituto dell'HeS 8. Nel frattempo furono considerati propulsori alternativi, includendo anche il pulsogetto Argus As 014, famoso per essere stato installato sulle bombe volanti V1.
Alla fine del 1943, comunque, il terzo prototipo fu equipaggiato con una versione migliorata del motore HeS 8 e fu pronto per una dimostrazione. Il 22 dicembre, un finto combattimento aereo tra un He 280 ed un Focke-Wulf Fw 190 fu effettuato alla presenza di ufficiali dell'RLM.
L'aereo non solo dimostrò di avere una superiore velocità, ma anche una grande manovrabilità rispetto al suo avversario. Finalmente, a questo punto l'RLM iniziò ad avere interesse per l'aereo emettendo un ordine per 20 esemplari di pre-produzione, a cui sarebbe seguito un ordine per ulteriori 300 velivoli.
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Cimarosti Roberto (Cima)
Il Mitsubishi A5M, caccia imbarcato della Marina Tipo 96 in base al codice di identificazione Alleato Claude, era un caccia-intercettore imbarcato prodotto dall'azienda giapponese Mitsubishi Heavy Industries negli anni trenta ed impiegato nella Dai-Nippon Teikoku Kaigun Kōkū Hombu, il servizio aeronautico della Marina imperiale giapponese.
Fu il primo caccia imbarcato monoplano ad operare da una portaerei e fu il diretto progenitore del Mitsubishi A6M "Zero"
Il modello qui riprodotto è stato imbarcato sulla portaerei Soryu letteralmente "drago blu/verde", era una portaerei della Marina imperiale giapponese. Ha partecipato all'attacco di Pearl Harbor ed è stata affondata alla battaglia delle Midway.
Gli A5M entrarono in servizio ai primi del 1937, imbarcati inizialmente sulle portaerei leggere Zuiho, Hosho e Ryujo e presto utilizzati in combattimento all'inizio della Seconda guerra cino-giapponese
nel primo combattimento aereo tra velivoli monoplani di costruzione metallica.
Benché i piloti da caccia dell'aeronautica militare cinese, in particolare quelli sui Curtiss P-36 Hawk III, battendosi con coraggio rendessero arduo il compito ai giapponesi, gli A5M pur nella loro prima versione erano i migliori caccia in quel conflitto, ed il team di sviluppo della Mitsubishi continuò a migliorare il modello, fino alla definitiva versione A5M4
il caccia Mitsubishi si dimostrò efficace, dotato di un'eccellente manovrabilità ed in grado di assorbire i danni provocati dai colpi grazie alla robustezza della cellula.
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Cimarosti Roberto (Cima)
Durante la campagna in Nordafrica, il Regio Esercito aveva impiegato con successo numerosi semoventi ruotati, in particolare i potenti 90/53 su Lancia 3Ro e su Breda 52. Nonostante l'eccellente arma queste soluzioni non permettevano il trasporto di un adeguato numero di munizioni, si dimostrarono vulnerabili al tiro dei carri e degli aerei e poco mobili nella marcia fuori strada.
Alla fine del 1941 il Ministero della Guerra richiese quindi un semovente ad alta mobilità che potesse appoggiare le divisioni blindate.
Nel 1943, il prototipo della Breda venne completato ed in luglio effettuò le prove di tiro nel poligono Centro Esperienze d'Artiglieria di Nettuno, ma l'armistizio dell'8 settembre mise fine al programma.
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Paolo Baldoin
Sia il Panzer I che il Panzer II furono considerati dei ripieghi prima dell'arrivo di modelli più avanzati, ovvero il Panzer III e il Panzer IV . Nonostante ciò, il Panzer II rimase in servizio per tutta la guerra, essendo il principale carro armato leggero in servizio tedesco e venendo utilizzato come ricognitore, sebbene molti veicoli ruotati svolgessero questo compito specializzato molto meglio. In questo particolare ruolo, il Panzer II mancava sia di velocità che di autonomia.

La maggior parte delle altre parti utilizzate per costruire il carro armato rimase invariata rispetto ai modelli precedenti. Era ancora armato con un cannone da 2 cm Kw.K.30 L/55 e una mitragliatrice MG34 da 7,92 mm.

I primi sette carri armati leggeri Panzer II Ausf.F furono completati nel marzo del 1941. La produzione cessò alla fine di luglio del 1942. Un totale di 1.004 carri armati leggeri ricevettero i numeri di telaio ed entrarono in servizio.

Furono utilizzati principalmente sul fronte orientale come carri armati da ricognizione, ma alcuni carri armati leggeri Panzer II Ausf.F furono inviati in Libia come sostituti. Nel deserto, furono assegnati al 2° Battaglione, 5° Reggimento Panzer, 21ª Divisione (II.Abt/Pz.Rgt.5).
Questi carri armati avevano le dimensioni delle prese d'aria di raffreddamento e dei fori di scarico aumentati e la ventola del radiatore sostituita con una versione ad alte prestazioni, in modo da poter resistere meglio alle alte temperature del deserto.
I carri armati di ultima produzione costruiti nel 1942 avevano quattro montanti montati attorno alla cupola della torretta, da utilizzare come base per una mitragliatrice antiaerea Fla-MG. Il vano di stivaggio posteriore della torretta non sembra essere montato.
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Cimarosti Roberto (Cima)
La schena rappresenta un momento di tranquillità durante l'avanzata tedesca su Bastogne, fu la fase iniziale dell'offensiva delle Ardenne nel settore meridionale del fronte d'attacco, caratterizzata dalla rapida progressione delle forze corazzate della Wehrmacht in direzione dell'importante nodo di comunicazioni di Bastogne in Belgio.
Il 16 dicembre 1944 l'Esercito tedesco all'ovest (Westheer) sferrò la sorprendente offensiva delle Ardenne, lungamente preparata in segreto da Hitler in persona e diretta a ottenere uno sfondamento strategico del fronte alleato e una vittoria decisiva per ribaltare l'esito della guerra sul fronte occidentale.
Nei progetti del Comando tedesco il ruolo principale sarebbe dovuto spettare alle potenti divisioni Waffen-SS della 6. SS-Panzer-Armee del generale Josef Dietrich, schierata nel settore settentrionale dell'area attaccata
avrebbero dovuto puntare fulmineamente su Liegi e quindi su Anversa, mentre la 5. Panzerarmee del generale Hasso von Manteuffel avrebbe coperto questa avanzata-lampo attaccando più a sud e marciando verso la Mosa e quindi verso Bruxelles
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Gandini Moreno
Il 2 aprile 1941 la marina degli stati Uniti assegnò alla Vought un contratto per 584 caccia F4U-1, a cui fu dato il nome "Corsair" - ereditato dal biplano da ricognizione navale Vought O2U della fine degli anni '20
Il primo F4U-1 di produzione effettuò il suo volo iniziale un anno dopo, il 24 giugno 1942.
Fu un risultato notevole per la Vought; rispetto alle controparti terrestri, gli aerei imbarcati sono "sovracostruiti" e più pesanti, per resistere allo stress estremo degli atterraggi sul ponte.
L'F4U montava il motore più potente disponibile all'epoca, il Pratt & Whitney R-2800 Double Wasp radiale a 18 cilindri da 2.000 CV (1.500 kW) . Per estrarre la massima potenza possibile, venne utilizzata un'elica Hamilton Standard Hydromatic a tre pale, relativamente grande , da 13 piedi e 4 pollici (4,06 m).
Le prestazioni del Corsair erano superiori alla maggior parte dei suoi contemporanei. L'F4U-1 era considerevolmente più veloce del Grumman F6F Hellcat e solo 13 mph (21 km/h) più lento del Republic P-47 Thunderbolt . Tutti e tre erano alimentati dall'R-2800. Ma mentre il P-47 raggiungeva la sua velocità massima a 30.020 piedi (9.150 m) con l'aiuto di un turbocompressore intercooler , l'F4U-1 raggiungeva la sua velocità massima a 19.900 piedi (6.100 m) [ 33 ] utilizzando un motore sovralimentato meccanicamente.
Buon Modellismo a Tutti
Cimarosti Roberto (Cima)